La mia testa è gonfia, accesa
di parole pesanti – straniere -
di dettami che non riconosco.
Ascolto.
Il moto involuto, un battito,
un urlo attutito, un solco,
un sospiro.
In questa bassa stanza recido
il tendine teso dell’ero,
sangue e sorriso in piedi, leggero.