I felafel del turco di Muswell Hill
piangono il sole di Istanbul,
e le dita grosse della madre di K.
trasferitosi nel Nord di Londra
nel novantasette, allora magro
e scuro come crusca, forte
ma di nervi e non di cuore.
Arrostisce carne e prepara il riso, K.
parla con i clienti e ogni giorno
il ristorante è pieno
c’è la fila, saluta, mezzo sorriso
e a letto.
Sognano il sole di Istanbul
i felafel di K. di Muswell Hill
accanto le pallide verdurine inglesi
mormorano che qualcuno ha tradito
e non tornerà mai più.